Pan brioche alle fragole e panna

Amate le fragole con la panna? Non potete fare a meno di gustare questa golosità di stagione?

Allora provate ad immaginarne il profumo in tutta casa sprigionato da un pan brioche fatto proprio con panna e fragole mentre lo si impasta o cuoce, dolcissima fragranza che si ricrea ogni volta che si scalda una fetta nel tostapane, la mattina a colazione o nel pomeriggio per la merenda…UNA FAVOLA!!!

Ingredienti:

  • farina manitoba gr. 625
  • panna fresca gr. 200
  • fragole gr. 180
  • frutti rossi disidratati gr. 20
  • zucchero gr. 80
  • uovo 1
  • sale 1 cucchiaino
  • mezzo cucchiaino di lievito secco di birra o 5 gr. di quello fresco
  • lievitino con 60 gr. di acqua, 60 gr. di farina manitoba, mezzo cucchiaino di lievito di birra secco o 5 gr. di quello fresco, da preparare la sera prima

Peso totale circa gr. 1270

– Procedimento –

In un bicchierone ho frullato insieme i lieviti, lo zucchero, l’uovo, le fragole, la panna e versato il tutto nel cestello.

Da parte ho miscelato la farina e il sale e aggiunto poi il tutto al cestello.

Avviare il programma “impasto e lievitazione”.

Aiutarsi con la spatola di silicone.

Dopo 15 minuti di lavorazione controllare la consistenza della pasta ed eventualmente aggiungere latte o farina, a seconda dei casi, un pochino alla volta…

Al bip aggiungere i frutti rossi disidratati!

Al termine dell’”impasto e lievitazione” (ore 1.30) avviare il programma per pane dolce.

Come al solito, dopo la cottura sformare e lasciare raffreddare su griglia per torte.

 

  • per chi avesse fretta e non volesse preparare lievitino, potrà scegliere ovviamente il metodo diretto usando unicamente una bustina di lievito secco o un cubetto di quello fresco ed avviando subito il programma per pane dolce.

    Frutti rossi disidratati (fragole, lamponi, ciliegie)

    Impastamento

    Lievitazione

    Intero

    Tagliato

     

Pan brioche alla ricotta

Pane morbidissimo, tanto che dopo la cottura, quando l’ho sformato e messo sulla griglia per farlo raffreddare, temevo che collassasse su sé stesso!

Ha un sapore buono di crema pasticcera e la mollica è risultata elastica e leggerissima.

Ingredienti:

  • farina manitoba gr. 350
  • ricotta gr. 200
  • patate lesse gr. 180
  • zucchero gr. 80
  • uovo 1
  • vanillina 2 bustine
  • sale 1 cucchiaino
  • mezzo cucchiaino di lievito secco di birra o 5 gr. di quello fresco
  • lievitino con 60 gr. di acqua, 60 gr. di farina manitoba, mezzo cucchiaino di lievito di birra secco o 5 gr. di quello fresco, da preparare la sera prima

Peso totale circa gr. 1000.

– Procedimento –

Dopo aver lessato le patate, schiacciarle molto bene e lasciarle intiepidire.

In una terrina ho mescolato insieme la ricotta, lo zucchero, l’uovo, le patate lesse, il lievitino, il mezzo cucchiaino di lievito secco di birra o 5 gr. di quello fresco e versato il tutto nel cestello.

Da parte ho miscelato la farina, il sale, la vanillina e aggiunto poi il tutto al cestello.

Avviare il programma “impasto e lievitazione”.

Aiutarsi con la spatola di silicone.

Dopo 15 minuti di lavorazione controllare la consistenza della pasta ed eventualmente aggiungere latte o farina, a seconda dei casi, un pochino alla volta…

Al termine dell'”impasto e lievitazione” (ore 1.30) avviare il programma per pane dolce.

Come al solito, dopo la cottura sformare e lasciare raffreddare su griglia per torte.

  • per chi avesse fretta e non volesse preparare lievitino, potrà scegliere ovviamente il metodo diretto usando unicamente una bustina di lievito secco o un cubetto di quello fresco ed avviando subito il programma per pane dolce.

Pan brioche alla Nutella

 Per la gioia dei più golosi ed amanti della Nutella, ecco questo delizioso pane dolce.

L’idea di questo pan brioche è nata da mio figlio e dai suoi compagni d’università che, dopo aver assaggiato ed apprezzato a colazione alcuni miei lievitati dolci, tipo la “Brioche Dolce Con Le Patate” ed il “Pancacao”, mi hanno proposto di crearne uno con la Nutella! 

Curioso come sono di natura, l’idea mi ha stuzzicato e non poco!!! 

E così ho subito sperimentato. 

Dopo aver considerato che la Nutella contiene zucchero al 60% circa e grassi al 30% circa, ho creduto che 150 gr. di questa delizia cremosa sarebbero stati sufficienti per il mio pane dolce. 

La crema ha già una componente liquida ma non sufficiente ad impastare 625 grammi di farina manitoba. 

Non sapendo in che modo l’impasto potesse effettivamente “reagire” con la Nutella e non volendo rischiare di aggiungere troppo liquido, ho pesato da parte 200 grammi di latte e li ho aggiunti, un cucchiaio alla volta, durante la fase d’impastamento. 

Il latte è servito tutto! 

Questo Pan brioche alla Nutella, come si può vedere, è venuto molto bene e, credetemi, anche buonissimo, morbidissimo, giustamente dolce… 

Sicuramente si potrebbe provare ad aumentare la percentuale di Nutella, diminuendo opportunamente quella di latte!

Mi dispiace solo che a mio figlio lo regalerò già tagliato ma non pubblico nulla nel mio blog che prima non sia stato sottoposto al mio personale esame “visivo”, fuori e dentro e (soprattutto) “gustativo” (heheehehehehe)!!!

Ingredienti: 

  • Nutella gr. 150
  • farina manitoba gr. 625
  • sale 1 cucchiaino
  • 1 cucchiaino di lievito secco di birra o 10 gr. di quello fresco
  • lievitino con 60 gr. di latte, 60 gr. di farina manitoba, mezzo cucchiaino di lievito di birra secco o 5 gr. di quello fresco, da preparare la sera prima
  • 2 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • latte 200 gr. 

Peso totale circa gr. 1220. 

– Procedimento – 

Versare nel cestello, nell’ordine, il lievitino preparato la sera prima, il cucchiaino di lievito, le uova, la vanillina, la Nutella, il latte, la farina, il sale. 

Chi non volesse preparare il lievitino la sera prima, potrà aggiungere 1,5 cucchiaini di lievito di birra in polvere o 15 grammi di quello fresco, direttamente nel cestello o sciolto nel latte. 

Avviare il programma “impasto e lievitazione” (ore 1.30). 

Al termine avviare il programma per pane dolce. 

Come al solito, dopo la cottura, sformare e lasciare raffreddare su griglia per torte.

Pane alle patate e rosmarino fresco

Pane morbido, crosta fragrante, profumatissimo, sapore delicato di patate e speziato di rosmarino fresco, mollica che si scioglie in bocca…

Da provare con piatti di legumi, salumi, carni e pesci arrosto…o da solo, leggermente tostato…

Ingredienti:

  • patate lesse gr. 420
  • farina manitoba gr. 420
  • zucchero 2 cucchiaini
  • sale 1 o 2 cucchiaini
  • mezzo cucchiaino di lievito secco di birra o 5 gr. di quello fresco
  • olio e.v.o. 2 cucchiai
  • una manciata di rosmarino fresco sminuzzato
  • lievitino con 60 gr. di acqua, 60 gr. di farina manitoba, mezzo cucchiaino di lievito di birra secco o 5 gr. di quello fresco, da preparare la sera prima.

Peso totale circa gr. 1000.

– Procedimento –

Tra gli ingredienti non ho elencato l’acqua in quanto la farina assorbirà quella naturalmente presente nelle patate!

Dopo aver lessato le patate, schiacciarle molto bene e lasciarle intiepidire.

Versare nel cestello il lievitino preparato la sera prima, lo zucchero, l’olio, il mezzo cucchiaino di lievito, le patate.

Mescolare la farina col sale e versare nel cestello.

Avviare il programma “impasto e lievitazione”.

All’inizio l’impasto sembrerà poco idratato ma aspettare un po’ prima di aggiungere eventualmente dell’acqua; aiutarsi con la spatola di silicone.

Dopo 15 minuti di lavorazione controllare la consistenza della pasta ed eventualmente aggiungere acqua (o latte) o farina, a seconda dei casi, un pochino alla volta…

Al bip aggiungere il rosmarino fresco sminuzzato.

Al termine dell'”impasto e lievitazione” (ore 1.30) avviare il programma 1.

Consiglio di impostare la crosta scura!

Come al solito, dopo la cottura sformare e lasciare raffreddare su griglia per torte.

 

Pane a lievitazione fredda

Partendo con soli 70 grammi di pasta di riporto (pezzetto di un impasto precedente messo da parte), con 3 rinfreschi successivi e grazie all’uso del frigorifero (come si potrà notare, il freddo non blocca la lievitazione ma la rallenta e la tiene sotto controllo, permettendo di prolungarla anche una settimana), ho ottenuto un’ottima, fragrante, profumatissima pagnotta del peso di circa 1100 grammi finali!

Questo metodo è ideale per chi, come me, produce il proprio pane una volta a settimana.

Nel mio caso ho usato una miscela composta da farina integrale e manitoba, al 50%.

Ovviamente è possibile usare qualsiasi tipo di farina idonea per il pane, l’importante è che la pasta di riporto sia della stessa natura dell’impasto del pane che si vuole ottenere (pasta di riporto integrale per un pane integrale e così via…).

Il metodo è forse un po’ lungo ma è semplicissimo, l’attesa e la pazienza saranno ricompensate, ne varrà la pena!

Ingredienti:

  • 70 gr. di pasta di riporto di massimo 3 o 4 giorni, conservata in frigo
  • un chilo di farina per pane preferita (già usata per produrre la pasta di riporto di cui sopra)
  • acqua fredda
  • olio e.v.o.
  • zucchero
  • sale

– Esempio di procedimento –

  • Lunedi, primo impasto:

impastare bene i 70 gr. di pasta di riporto con 70 gr. di farina e 35 gr. di acqua fredda, per un impasto totale di 175 gr., porre in un contenitore capiente e coprire ermeticamente col rispettivo coperchio o pellicola, mettere subito in frigo.

  • Mercoledì, secondo impasto:

unire, ai 175 gr. del primo impasto, 175 gr. di farina e 88 gr. circa di acqua fredda, per un impasto totale di circa 440 gr., porre in un contenitore capiente e coprire ermeticamente col rispettivo coperchio o pellicola, mettere in frigo.

  • Venerdì, terzo impasto:

impastare i 440 gr. del secondo impasto con 440 gr. di farina, 220 di acqua fredda, 2 cucchiai di olio e.v.o., 2 cucchiaini di zucchero, 1 o 2 cucchiaini di sale, per un totale di 1100 grammi circa, mettere in frigo.

  • Sabato mattina:

mettere l’impasto su di un piano e lavorarlo bene, se risultasse troppo asciutto e duro aggiungere poca acqua alla volta.

Dare la forma voluta e porre in una teglia appena oliata, coprire e lasciare lievitare in luogo confortevole, fino al raddoppio.

Quello che ora segue è finalmente inerente ai tempi e modi di cottura del pane ma tengo a precisare che sono riferiti al mio tipo e modello di forno e che ho usato la ventilazione!

Quindi ho messo un pentolino d’acqua nel forno e l’ho portato alla temperatura di 250°.

Ho infornato col pentolino ma abbassando la temperatura a 220° e lasciando cuocere così per 20 minuti.

Ho tolto il pentolino e abbassato a 200°, così per 10 minuti.

A questo punto la pagnotta era già bella dorata ma, per smaltire il vapore residuo e asciugarla un po’, ho tolto il pane dalla teglia, l’ho poggiato sulla griglia del forno e prolungato la cottura per altri 10 minuti a 100° e sportello aperto a fessura, bloccando la chiusura totale dello stesso con un guanto da forno piegato in due.

Al termine, ho tolto il pane dal forno e lasciato raffreddare su una griglia per torte.

Il pentolino d’acqua serve per creare un ambiente umido all’interno del forno.

In questo modo la superficie del pane, nonostante il forte calore, non si asciuga subito ma resta elastica, favorendo la crescita del pane anche durante la cottura, grazie alla spinta dall’interno dei gas prodotti dagli enzimi e dal vapore acqueo.

Il pane così cotto avrà una crosta sottile e croccante.

Se si desiderasse invece una crosta più spessa, evitare l’uso del pentolino d’acqua.

È risultato un pane davvero eccellente e consiglio a tutti di provarlo, anche a quelli che, come me, sono ormai dei cultori della macchina del pane.

Pandoro con la macchina del pane

In questo periodo natalizio non potevo esimermi di sperimentare il pandoro fatto con la m.d.p..

Ho trovato molte ricette in merito e, di alcune di queste, ho scelto ora questi o quegli ingredienti, dosaggi, procedimenti, accorgimenti, ricavando la ricetta che segue.

Ovviamente, in questo dolce, il burro è fondamentale!

Inoltre il totale degli ingredienti liquidi (acqua, burro, uova) supera la metà del peso complessivo dell’impasto che in questo modo risulta morbidissimo, filante!

Peso del pandoro circa 1.220 grammi.

 

Ingredienti per il lievito da preparare la sera prima (almeno 12 ore prima): 

  • farina manitoba gr. 60
  • acqua gr. 60
  • mezzo cucchiaino di lievito secco di birra o gr. 5 di lievito fresco

 Al mattino versare nel cestello:

  • acqua tiepida gr. 290
  • il lievito preparato la sera prima
  • sale cucchiaini 1
  • zucchero gr. 45
  • burro morbido gr. 50
  • farina manitoba gr. 500

Avviare il programma impasto e lievitazione.

Al termine, aggiungere nel cestello:

  • burro morbido gr. 150
  • 3 tuorli
  • una bustina di vanillina
  • ½ bicchierino di brandy

Avviare di nuovo il programma impasto e lievitazione, assicurandosi e permettendo che il tutto sia ben amalgamato.

Quando l’impasto avrà quasi raggiunto il bordo del cestello, avviare il programma cottura, durata un’ora.

Al termine, sformare e lasciare raffreddare su griglia.

Se si vorrà, quando il pandoro sarà ancora caldo ma non bollente, si potrà chiuderlo in un sacchetto di plastica insieme allo zucchero a velo e agitarlo.

Lo zucchero, sciogliendosi, verrà assorbito dal pandoro rendendolo più goloso. 

Osservazioni e suggerimenti:

  • indispensabile l’uso della paletta di silicone durante l’impasto
  • evitare di aprire frequentemente l’oblò per non disturbare la delicata fase di lievitazione
  • all’assaggio è risultato poco dolce e sicuramente la prossima volta raddoppierò la dose di zucchero
  • durante la cottura il pandoro ha subìto un abbassamento: troppo lievito? tempi di lievitazione troppo lunghi?
  • l’aspetto ed il sapore non sono ovviamente quelli del pandoro a cui siamo abituati ma sicuramente il risultato finale non è male e certamente si può migliorare di molto

Durante la lievitazione

Cotto

Pan brioche al cacao (Pancacao)

 

Morbido, profumato, sapore dalle note giustamente dolci e amare.

Da provare spalmando sulle fette della marmellata o un velo di panna montata…

Ingredienti:

  • farina manitoba gr. 400
  • patate lesse gr. 200 circa
  • uova 2
  • panna fresca o burro morbido 120
  • cacao amaro gr. 75
  • zucchero gr. 80
  • miele cucchiaio 1
  • sale cucchiaini 1
  • lievito secco di birra cucchiaini 1,5
  • vanillina bustine 1

peso totale circa gr. 1000.

Dopo aver lessato le patate, schiacciarle molto bene e lasciarle raffreddare.

– Procedimento con la macchina del pane –

Frullare insieme le patate lesse schiacciate, le uova, la panna o burro, lo zucchero, il miele, il lievito, versare questo composto nel cestello.

Miscelare insieme la farina, il sale, il cacao, la vanillina, versare nel cestello.

Avviare il programma per pane dolce.

– Procedimento a mano –

Alle patate lesse unire tutti gli altri ingredienti e lavorare bene. Porre l’impasto al caldo e coperto e far riposare un’ora. Riprendere il composto e lavorarlo dolcemente e per pochi minuti, poi riporlo nello stampo da plum-cake o nella teglia per ciambelle o dove si vuole e lasciarlo lievitare fino al raddoppio. Cuocere in forno già caldo a 180° per 50 minuti circa (controllare!). Qualsiasi procedimento si usi, dopo la cottura sformare delicatamente la brioche e lasciarla raffreddare su una griglia per torte.

NOTE:

  • Ho dovuto spegnere la macchina dopo solo circa mezz’ora di cottura perché il pane era già cotto a puntino! Non so da cosa sia dipeso, tuttavia prestare sempre attenzione!

Pan brioche cappuccino

Lo ideavo da diverso tempo, nel web pare che non ce ne sia traccia e, allora, eccolo qui!!!

Pan brioche cappuccino, un pane dolce dal delizioso sapore di cappuccino!

Ingredienti:

  • farina manitoba gr. 500
  • uova 2
  • panna fresca gr. 200
  • zucchero gr. 70
  • pasta di riporto gr. 50, oppure 2 cucchiaini di lievito di birra secco
  • caffè liofilizzato 5-7 cucchiaini
  • sale 1 cucchiaino

Con la pasta di riporto.

Il pane delle foto è stato fatto col seguente procedimento.

La sera prima fare un lievitino con 50 gr. di pasta di riporto, 50 gr. di latte e 50 gr. di farina manitoba.

Impastare bene il composto e lasciarlo riposare tutta la notte in un contenitore chiuso e al riparo.

Il mattino dopo versare in un bicchierone il lievitino, le uova, la panna, lo zucchero, il caffè liofilizzato e mescolare energicamente.

Versare il liquido ottenuto nel cestello della m.d.p..

Mescolare la farina col sale e versarla nel cestello.

Avviare il programma impasto + lievitazione e, al termine, riavviarlo di nuovo (l’impasto finale dovrà essere, come sempre, liscio e morbido, non appiccicoso: aggiustare eventualmente con altra farina o panna, a seconda che risulti rispettivamente troppo morbido o troppo compatto, un cucchiaio alla volta).

Quando l’impasto avrà raddoppiato in volume, impostare il programma cottura, durata 1 ora.

Peso dell’impasto a crudo circa 1 chilo.

Col lievito di birra secco.

Versare in un bicchierone le uova, la panna, lo zucchero, il caffè liofilizzato, il lievito di birra e mescolare energicamente.

Versare il liquido ottenuto nel cestello della m.d.p..

Mescolare la farina col sale e versarla nel cestello.

Avviare il programma per pane dolce (l’impasto finale dovrà essere, come sempre, liscio e morbido, non appiccicoso: aggiustare eventualmente con altra farina o panna, a seconda che risulti rispettivamente troppo morbido o troppo compatto, un cucchiaio alla volta).

Peso dell’impasto a crudo circa 900 grammi.

Pane dolce alle castagne

Pane dolce con farina di castagne, esperimento il cui risultato non è proprio bellissimo per gli occhi ma dal sapore buono!

Ingredienti:

– farina di castagne gr. 200

– farina manitoba gr. 270

– latte gr. 240

– burro gr. 70

– uova 2

– zucchero gr. 50

– granella di mandorle gr. 30

– uvetta gr. 50

– sale 1 cucchiaino

– lievito secco di birra 2 cucchiaini

In un contenitore versare il latte, il burro morbido, le uova, lo zucchero, il lievito e miscelare bene. Versare questo composto nel cestello della m.d.p..

Miscelare bene le farine a secco insieme al sale e versare il tutto nel cestello.

Avviare il programma per pane dolce e al bip aggiungere la granella di mandorle e l’uvetta.

Peso totale del pane circa 1000 grammi.

Pane con farina di castagne

È un pane tipico delle zone montane della Lunigiana, soprattutto di Casola in Lunigiana (MS), dove il prodotto prende il nome di “Marocca di Casola”.

Nacque dalla necessità di produrre pane in un territorio generoso di castagne ma avaro di grano.

Dal gusto leggermente dolce, pieno, squisito (si fatica a resistere dal mangiarlo così com’è!), questo pane divino può accompagnare formaggi caprini morbidi ed il miele, il Lardo di Colonnata e i salumi.

Ingredienti:

350 gr di farina di castagne
150 gr di farina “0” 
150 gr di lievito naturale

5 gr di lievito di birra

60 gr di patate
245 gr di acqua calda, non bollente

60 ml di latte
20 ml di olio
10 gr di sale

Procedimento.

Si mescolano le due farine con le patate lesse schiacciate e raffreddate, si aggiunge quindi l’olio, l’acqua calda, il latte in cui è stato sciolto il lievito di birra, il lievito naturale, il sale.

Prima di aggiungere i lieviti assicurarsi che l’impasto sia tiepido!
Impastare bene e formare una o due pagnottelle.

Ungere leggermente una teglia con olio e.v.o., riporvi il pane, coprirlo con un panno e lasciare lievitare.

Nel mio caso ho ritenuto opportuno un tempo di lievitazione di 4 ore.

Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 200°.

Infornare e lasciare cuocere per 45 minuti circa.

La mia casa si è riempita di un buonissimo e dolce profumo di caldarroste!

Chi avesse la fortuna di possedere un forno a legna (Stefano) dovrebbe provarlo assolutamente!!!