Pane senza impasto, a modo mio

 

Ricordavo di aver letto alcune ricette nel web, tempo fa, a proposito di questo pane ma ero sicurissimo di non ricordarne tutti i passaggi e le modalità per poterlo realizzare.

Che fare? Ero in vacanza da mia madre, senza computer, senza internet, con un pacco da un chilo di farina “00” (per giunta!!!) che saltellava da una mano all’altra…

Ma quando mi entra in testa la voglia, lo stimolo di provare, sperimentare, non mi ferma nessuno!

Così, senza pensarci troppo, nonostante non ricordassi sufficientemente la ricetta, ho preparato i seguenti ingredienti e attrezzi:

  • farina “00” Divella: 1 kg (era quella a mia disposizione, il risultato come vedrete è stato molto soddisfacente, con mia grandissima sorpresa, forse grazie anche alla marca buona! Logicamente si può usare la “0” o la semola di grano duro)
  • lievito di birra: 1/8 di cubetto fresco (in proporzione si può usare quello secco in polvere)
  • acqua: 600 grammi circa
  • sale fino: 1 o 2 cucchiaini
  • una pentola capiente non del tipo antiaderente e rispettivo coperchio, tutti in metallo e senza parti in plastica
  • un canovaccio pulito da cucina

Procedimento.

Ho iniziato la sera prima di andare a dormire.

In una terrina di plastica ho versato tutta la farina.

In un bicchierone ho versato tutta l’acqua, temperatura di rubinetto, in cui ho sciolto bene il lievito ed il sale.

Ho versato tutta l’acqua sulla farina e con la mano ho dato una mescolata leggera leggera, approssimativa, giusto il necessario affinchè la farina assorbisse l’acqua (da qui il nome “pane senza impasto”).

Deve risultare un impasto molto morbido e appiccicoso, nel caso aggiungere altra acqua ma un cucchiaio alla volta.

Ho coperto con coperchio e lasciato a lievitare tutta la notte.

Al mattino, l’impasto era arrivato a toccare il coperchio.

Ho preso un canovaccio pulito da cucina e l’ho completamente cosparso di farina.

Ho versato tutto l’impasto nel canovaccio.

Con i lembi dello stesso, a 2 a 2 in maniera opposta ed alternativamente, ho arrotolato alla buona l’impasto dandogli una forma finale a pagnotta.

Ho ricoperto con la terrina capovolta a campana.

Ho acceso il forno a temperatura di 200° con la pentola all’interno!

Raggiunta la temperatura, ho preso la pentola rovente con i guanti da forno (attenzione), l’ho appoggiata in modo sicuro su idoneo ripiano e vi ho versato tutto d’un colpo l’impasto, senza prenderlo con le mani, aiutandomi sempre col canovaccio.

Ho tappato la pentola col coperchio in metallo ed ho subito infornato.

Non avendo mai fatto questo pane, dopo mezz’ora e per sicurezza, sono andato velocemente a sbirciare alzando il coperchio: tutto andava bene.

Dopo un’ora la seconda sbirciatina: il pane aveva assunto una bella colorazione e sulla superficie si era creata spontaneamente una bellissima spaccatura a croce.

Gradendo un pane bello cotto, ho lasciato cuocere per altri 20 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, ho spento il forno, ho tolto il coperchio, ho preso la pentola coi guanti e l’ho scossa favorendo il distacco del pane che ho lasciato raffreddare su una grata.

Ho atteso con ansia che il pane si raffreddasse per poterlo tagliare e fare la prova alveolatura della mollica e consistenza della stessa.

Il risultato è stato molto buono, di gran lunga oltre le mie aspettative!

Inutile dire che i parenti hanno gradito molto, tanto che all’ora di pranzo è arrivata sul tavolo solo mezza pagnotta!!!