Metodi di lievitazione

Acquisita un po’ di pratica e avendo del tempo e pazienza in più a disposizione, potreste cimentarvi ad usare dei metodi che si avvalgono della doppia o lunga lievitazione, utili per ottenere un pane più buono, con meno lievito.

Doppia lievitazione: versate in ordine tutti i vostri ingredienti nel cestello aggiungendo solo un misurino piccolo di lievito (considerando un impasto del peso totale di 1200 grammi circa; per pesi diversi regolatevi di conseguenza). Quindi si procede come di seguito:

– Prima lievitazione: avviate la macchina del pane col programma di solo impasto e lievitazione, fino al termine.
– Seconda lievitazione: riavviate la macchina con uno dei normali programmi fino a cottura ultimata.

Lunga lievitazione: è praticamente uguale alla precedente solo che tra le due fasi si interpone una pausa, che prolunga ulteriormente la lievitazione. Detta pausa può durare tutta la notte, iniziando alla sera, o tutta la giornata se si inizia alla mattina: dopo il ciclo di solo impasto e lievitazione (pasta per la pizza), selezionate il programma prescelto e impostatelo col timer, in modo tale che il pane sia cotto la mattina, dopo lievitazione notturna, o la sera dopo una lievitazione diurna.

Destinando alla fase di lievitazione più tempo, i lieviti hanno la possibilità di trasformare l’amido della farina in zuccheri più semplici. Il pane avrà una crosta più croccante, risulterà più saporito, la mollica sarà più elastica e si scioglierà in bocca.

Non esagerare tuttavia coi tempi di lievitazione,  soprattutto in estate!

Adoperate tempi di lievitazione prolungati sempre e solo fino al raddoppio del volume della pasta, usando dosi minime di lievito: una lievitazione eccessiva provocherà un collassamento dell’impasto durante la cottura.

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