La mia macchina del pane (m.d.p.)

La mia prima macchina del pane è stata una strepitosa Moulinex XXL adatta per creare pagnotte di 750, 1000 e 1500 grammi.

Attualmente ho un’ottima Kenwood BM350 che prepara pani da 500, 750 e 1000 grammi, più piccola e più adatta alle mie esigenze.

Rispetto alla Moulinex ha il vantaggio che la paletta impasta ad intermittenza anche durante la cottura del programma marmellate, permettendo quindi di realizzare anche creme, budini e polente.

Inoltre, durante la cottura del pane, si attiva automaticamente la ventilatazione ad intervalli regolari  che permette la doratura della crosta anche sopra.

La macchina del pane è in pratica un’impastatrice dotata di altre funzioni.
Infatti impasta, lievita e cuoce il pane permettendo, nel frattempo, di fare altro (o nulla).
Questo rivoluzionario elettrodomestico, dotato di molti programmi, è molto versatile e prevede la cottura di diversi tipi di pane (salati o dolci), torte (con l’uso di lievito chimico in polvere), la marmellata, polente, creme e budini (solo se la macchina prevede il movimento delle pale anche durante la fase di cottura), la pasta in casa, la pasta fresca (solo impasto e lievitazione, per es. pasta per la pizza) ed un programma di sola cottura.
Altro vantaggio della m.d.p. è l’avvio dei programmi prestabilito da un timer.
Per esempio alle ore 20.00, quando si rientra a casa per cena, sarebbe bello poter trovare il proprio pane caldo, cotto e profumatissimo (il massimo della freschezza).
Per ottenere ciò, prima di uscire di casa la mattina (per es. alle ore 07.00) basta versare gli ingredienti nella vaschetta, caricarla nella macchina, scegliere il ciclo per il pane desiderato e impostare l’avvio del programma a + 13 (ore 07.00 + ore 13 = ore 20.00). Impostando il timer alla sera prima di andare a dormire, la mattina ci si potrebbe svegliare col profumo invitante di un fragrante pan brioche (che delizia)!
Durante la fase di impasto, ad un certo punto, la macchina emette dei “bip”, segnalando il momento opportuno per aggiungere semi (quelli piccoli si possono miscelare direttamente con la farina), gocce di cioccolato, frutta a pezzetti, uva sultanina, formaggio e salumi a cubetti, ecc..
Altra funzione della m.d.p.: terminata la cottura, il prodotto è mantenuto in caldo per un’ora!

Com’è fatta la m.d.p..

La macchina del pane è un piccolo elettrodomestico che impasta, lievita e cuoce il “pane quotidiano”.
È costituito da un involucro in plastica o acciaio, sulla cui parte superiore, di solito, vi è il pannello dei comandi ed un coperchio con oblò in vetro, utile per tenere d’occhio “la situazione” durante tutte le fasi della lavorazione.
All’interno trova alloggio un cestello metallico estraibile, munito di manico e di una o due pale sul fondo, i cui movimenti sincroni e rotatori garantiscono la perfetta miscelazione degli ingredienti.
Una resistenza elettrica, posta alla base del vano in cui alloggia il cestello, garantisce le condizioni ottimali di temperatura, sia durante la lievitazione e sia per la cottura.
Le macchine del pane inoltre sono dotate di:
– un bicchiere dosatore per misurare i liquidi
– un misurino piccolo equivalente alla capacità di un cucchiaino
– un misurino grande equivalente ad un cucchiaio
– un gancio estrattore per rimuovere le palette dal fondo della pagnotta a fine cottura
– un manuale d’uso
– una guida illustrata per creare varie ricette di…“pane” di presumibile tipo extraterreste (in poche parole è una guida da usarsi col beneficio del dubbio).

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